Il Festival Internazionale di Musica Sacra Sanctae Juliae nasce dall'idea della sua direttrice artistica Marta Lotti, in collaborazione con la Diocesi di Livorno, Venerabile Arciconfraternita di Santa Giulia, il Comune di Livorno.

Il Festival deve ringraziare dalla nascita la collaborazione ed il sostegno di:

  • Umberto del Corona, U. Del Corona & Scardigli, Global Logistics Provider.
  • Rotary Club di Castiglioncello E Colline Pisano-Livornesi.
  • Athena Domus Artis Liburni.

Il Festival si connota come una rassegna internazionale che rappresenti per la città di Livorno e la regione Toscana un'importante occasione per riscoprire il patrimonio architettonico della città poco conosciuto e legato alla Patrona Santa Giulia ed il vastissimo repertorio di musica sacra a cui si sono dedicati anche vari compositori livornesi.

Obiettivo primario e fondamentale è quello della riscoperta e valorizzazione della città di Livorno. Molti sono i luoghi e i personaggi della storia cittadina da mettere in luce, molte le pagine in musica da ritrovare, riascoltare e perfino scoprire. Livorno, città dai mille volti e mille talenti.

Le linee guida che il Festival persegue dalla sua nascita sono, in sintesi:

  • Valorizzazione dei festeggiamenti della Santa Patrona attraverso una rassegna internazionale di musica e di arte.
  • Ampliamento dell’offerta culturale della Città attraverso una rassegna di concerti di Musica Sacra di alto valore artistico.
  • Artisti ospiti da tutta Europa, collaborazioni con Festival e Istituzioni italiane ed estere, visibilità di ampio respiro in numerosi contesti nazionali ed internazionali.
  • Repertorio da riscoprire: l’offerta musicale spazierà dalla musica da camera strumentale e vocale alle pagine più note per coro ed orchestra, attraverso le varie epoche della storia della musica.
  • Patrimonio musicale cittadino da ritrovare: l'opera dei compositori livornesi anche poco noti da riscoprire e riportare alla luce.
  • Vetrina internazionale per giovani compositori, nuove commissioni, esecuzioni di  brani inediti contemporanei.
  • Valorizzazione del patrimonio architettonico poco noto, la Chiesa di Santa Giulia e l’Oratorio di San Ranieri ed altri siti da concordare.
  • Musica su strumenti originali: la musica eseguita su strumenti originali di grande valore storico, in sinergia con il Museo del Pianoforte Storico di Fabriano, oppure su copie di essi.
  • Momento di incontro tra varie forme d'arte: la musica, l'architettura, le arti figurative, l'arte drammatica e letteraria ed altre si incontrano e si uniscono.
  • Nuove occasioni per creare un indotto turistico che attinga a vari tipi di target: la Città riscopre la Santa Patrona come veicolo di attrazione turistica e riferimento di fede.

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